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"Il Sicomoro" n.1 - primavera 1996
La Rivista e il dialogo

Editoriale: "Quel centurione ai piedi della croce" di Mauro Fortelli
In quel centurione romano (che la tradizione vorrebbe appartenente alle nostre terre emiliane) posto ai piedi della croce di Gesù ed in quelle sue parole che riconoscono il "Figlio di Dio" c’è qualcosa dello spirito emiliano, vòlto al lavoro ed alla concretezza dei fatti, ma anche capace di accettare novità e diversità. Esiste per contro, nel Vangelo, anche l’esempio delle guardie dei sommi sacerdoti che, pur avendo visto gli eventi della Resurrezione, si fanno comprare per non dire la verità: essi sono esempio di una sazietà infelice assuefatta ed affossata sul proprio individualismo e tornaconto. Questi due atteggiamenti, facce di una stessa medaglia, sembrano bene identificarsi in alcuni aspetti della nostra regione: Emilia, isola felice o Emilia, sazia e disperata? I nostri giovani sono defraudati di un’anima, senza più storia, identità e cultura, cittadini del villaggio globale forse, ma privi di padri e madri. Solo un nuovo ambizioso progetto culturale ed educativo...che superi steccati e campanili...potrà ridare un’anima a questa nostra terra.

Il Sicomoro è un piccolo contributo per questa nobile causa attraverso la ricerca di un dialogo franco e aperto tra culture diverse...

USCIAMO DALL’ACCAMPAMENTO

"L’Ottantanove, evento millenario o tempo di grazia?" di don Giuseppe Dossetti jr
L’Ottantanove è stato certamente una svolta. Il crollo del comunismo, così incredibilmente improvviso, è stato interpretato come un intervento della mano di Dio. Subito, c’è stato chi lo ha interpretato in senso millenarista: per esempio, il Presidente americano Bush annunciò che erano giunti i tempi di un nuovo ordine mondiale. E’ comprensibile dunque la delusione di tanti di fronte all’incontestabile realtà che il disordine c’è ancora, forse anzi è aumentato; e qualcuno si è affrettato a precisare che chi aveva vinto non era stato Dio, ma l’economia di mercato. Siamo stati liberati da una ideologia disumana e dal terrore atomico; ma ora per che cosa siamo liberi? Sembra quasi che con le ideologie siano crollati anche gli ideali e che le uniche appartenenze superstiti siano quelle del sangue, del denaro e del gruppo di autodifesa...Ecco a me sembra che il punto di partenza per uscire dalla depressione sia accettare la realtà. La realtà è che occorre "ripartire da Dio"...la domanda in fondo è semplice: che cosa ci vuol dire il Signore, oggi?...In questa prospettiva la causa ecumenica non è un’opzione marginale. L’ecumenismo, dopo la caduta dei muri, non può più essere il minuetto dei dignitari ecclesiastici, o le alchimie delle commissioni di teologi: deve diventare un fatto di popolo, l’incontro tra intere chiese, l’ospitalità reciproca, l’accoglienza dell’altro come dono.

"Mai più nelle torri di avorio" di Vaclav Havel
Intellettuali e politica dopo il crollo delle ideologie: per il drammaturgo e presidente ceco non è finito il tempo dell’impegno nonostante i fallimenti e le utopie rovinose del XX secolo. Io sono convinto, come Popper, che né i politici, né gli scienziati, né gli industriali, né alcun’altra persona possa arrogarsi la missione di farci credere che è possibile spadroneggiare sul mondo trasformandolo nella sua totalità mediante una sola azione. La presunzione di credere ciò possibile viene da quegli intellettuali che cedono alla tentazione di cercare di impadronirsi del mondo nella sua globalità, di spiegarlo nella sua integralità e di offrire soluzioni universali dei suoi problemi; l’impazienza ed i pregiudizi spiegano la loro predilezione per le ideologie olistiche, e motivano la loro tendenza a soccombere alla seduzione dei meccanismi sociali totalizzanti...Qual è, d’altra parte, la funzione degli intellettuali nella politica? Quando incontriamo intellettuali utopisti, dobbiamo resistere al canto di siffatte sirene, e quando queste persone si buttano in politica, bisogna dar loro ancor meno affidamento. Gli intellettuali che invece sono capaci di comprendere il mondo in maniera umile e responsabile assieme e che si battono a favore del bene, meritano di essere ascoltati con la più grande attenzione. Anche se va sempre ricordato che chiunque si impegni in politica è costretto a concentrarsi sui problemi a raggio ridotto, condizionando le prossime elezioni e non quello che succederà fra cent’anni. La politica obbliga a cercare gli interessi della comunità piuttosto che quelli planetari, a dire quel che piace a tutti e non quello che dispiace, a maneggiare la verità stessa con prudenza..

."Propositi e disincanti" di Lorenzo Capitani
Un’analisi del travaglio che ha attraversato il mondo del PDS dalla Bolognina a Pontignano, dalla visione utopica e generosa del segretario Occhetto ad un orizzonte realistico e "politicistico" del segretario D’Alema.

"Discontinuità politica e conformismo amministrativo" di Roberto Villa
L’autore prende spunto da un incontro organizzato dall’Associazione La Pira di Reggio Emilia nel quale il Sindaco del Comune di Reggio E. (PDS) e il Presidente della Provincia di RE (PPI) tracciavano un primo bilancio della loro esperienza di governo locale maturata nel quadro dell’alleanza dell’Ulivo. Avendo voluto dare un taglio strettamente "concreto" all’incontro ("ciò che di concreto è stato fatto in questi primi mesi di mandato") si evidenzia come codesta sia stata un’occasione mancata per porre domande vere che la città si pone. Cosa è cambiato nella cultura cattolica di sinistra da rendere possibile e necessaria un’alleanza prima impensabile? Si è trattato soltanto di un accordo elettoralistico o del profondo convincimento che il mondo è talmente cambiato e i problemi sono talmente nuovi e complessi che è assolutamente necessario cercarne insieme la soluzione, traducendo i propri valori in un linguaggio e in una cultura comuni? Infine sono tracciate le linee e le condizioni, intraviste dall’autore, affinché possa realmente essere aperta una strada ad una nuova cultura di governo locale

."Politiche dell’amicizia: la giustizia" di Giovanni Catellani
La necessità di una giustizia diversa. L’autore inizia con questo intervento una serie di riflessioni storiche al fine di evidenziare che mai come ora la cultura giuridica è stata tanto lontana dal significato originario della Giustizia intesa quale dono. La storia di Valijean dei Miserabili di Victor Hugo è la storia della battaglia che ancora oggi infuria sulla parola giustizia. Perdono o vendetta? Carità o retribuzione? Può la giustizia caratterizzarsi come dono che viene reso all’altro che sta innanzi a noi? Può la spazio della giustizia trasformarsi nel luogo dell’amicizia? Il rapporto sociale caratterizzato dalla gratuità è essenzialmente quello dell’Amicizia. Proprio l’amicizia è ciò che eccede ogni misura, ogni calcolabilità, ogni logica retributiva. Potrebbe essere allora una politica dell’Amicizia a recuperare lo spazio negato alla Giustizia gratuita. Segue un’analisi delle caratteristiche del sistema giuridico attualmente in vigore (retributivo - distributivo), confrontando le stesse con le possibilità diverse che si manifestano in ambito teologico, filosofico e letterario.

"Democrazia? E’ una parola ..." di frate Tuck
Inizia con questo articolo una serie di interventi di riflessione su "i diversi modelli di Democrazia". Questo percorso di tipo conoscitivo - didattico ci sembra particolarmente utile in questo momento storico in cui "tutti pretendono, o credono, di riferirsi ad un concetto unico, ad un unico modello di "governo del popolo". Ma chi è il popolo? E cos’è un governo? E che significa che è il popolo a governare? In questo articolo viene presentato il modello della democrazia classica ateniese del V secolo a.C.

"L'Associazione G. La Pira di Reggio Emilia" di Graziano Del Rio
Presentazione degli obiettivi dell’Associazione.

"La Bibbia, che gran libro per la scuola" di Silvia Giacomoni
(dal quotidiano la Repubblica di venerdì 16 febbraio 1996)

"Il 'ritorno di Dossetti': Gli scritti politici" di Giorgio Campanini
Il libro Scritti politici non è un semplice assemblaggio di testi ma una ricostruzione critica condotta con grande accuratezza. Per la prima volta, lo studioso ha fra le mani un corpus pressoché completo dell’opera politica dossettiana.

NELLE STANZE DEL RE

"Le radici del presente" a cura di don Giuseppe Dossetti jr e Antonio Mammi
Ricordo di don Gianfranco Magnani, sacerdote reggiano deceduto nel 1966.

"L’amore preferenziale per i poveri" di don Eleuterio Agostini
Quando Gesù dice: "Beati voi poveri perché vostro è il Regno di Dio", trascende le nostre fasce sociologiche e anche le nostre più fondate discriminazioni, e attraverso il criterio della indigenza inaugura l’universalità infallibile del regno di Dio. Infatti se si considera il bisogno, i condizionamenti del mangiare, della malattia, della morte, del peccato...lì ci siamo tutti e siamo uguali...Sulla scelta preferenziale per i poveri non si deve vedere solo un riferimento economico o sociologico e tanto meno un’astuzia demagogica. Quella opzione nasce dal mistero stesso della nostra redenzione.

"Omelia per la morte di Angela e Giuliano" di don Giuseppe Dossetti senior
Angela e Giuliano sono morti una mattina di vent’anni fa in un incidente stradale. Era prima dell’alba e stavano andando alla Messa della Piccola Famiglia dell’Annunziata di G. Dossetti (a Monteveglio di Bologna). Avevano poco più di vent’anni. Li ricordiamo con la trascrizione dell’omelia che pronunziò in quel momento di gran dolore il loro padre spirituale.

Vai piano sorella di Paolo Ricci
Canzone in ricordo di Angela.

"Una favola nuova, anzi antica" di Adler Rituani
Testo poetico rivolto ai bambini per il giorno in cui troveranno l’occhio buono che noi adulti abbiamo perso. Perché ci svelino il volto dello straniero che è tra noi.

" 'Mir' mondo di pace" di Laura Trentini
Cronaca di un viaggio in Russia alle soglie di una ripresa della spiritualità della fede. Tutto il popolo russo ha uno spiccato senso religioso. Decenni di materialismo hanno fatto crescere la sete di spiritualità...Dice una poesia di Tjutcev: Non è possibile capire la Russia con la ragione, non è possibile misurarla con un metro comune: ha un carattere insolito, particolare, nella Russia è possibile soltanto credere.

"Quelle prediche sciatte e noiose" di Beniamino Placido
Dal quotidiano Avvenire sulle prediche religiose troppo spesso incapaci di rendere la drammaticità della Parola di Dio per un moralismo scialbo e sciatto. "Che la caduta di comunicazione sia dovuta al fatto che la Chiesa d’oggi nega (attenua) il carattere drammatico - drammaticamente contraddittorio - della sua dottrina?"

"Una buona piccola notizia: Axè" di Leonardo Morsiani
Presentazione di una associazione di volontariato a servizio di persone disabili.

La poesia religiosa di Antonio Mammi

Frammenti di Ansa Vaticana a cura di Mauro Fortelli

"Il monaco con l’AIDS" di Emanuela Ghini
Recensione del libro "Morire per miracolo" che narra la storia di Paolo Caccone, modenese inquieto, che in Oriente incontra la droga e diventa sieropositivo; poi si converte, entra in convento e, prima di morire, nel 1992 pronuncia i voti nella Comunità di Dossetti.

FINO AGLI ESTREMI CONFINI DELLA TERRA

"Viaggio tra i tibetani in esilio" di Paolo Ricci
Si tratta di un reportage dal Nord dell’India per imparare a conoscere un popolo di grande fede che abita sul tetto del mondo. Un popolo veramente bello, che ha fatto della non-violenza e della positività la sua qualità più irrinunciabile, e sa ancora intimamente cosa vuol dire "essere popolo"... Oggi in Tibet il numero dei cinesi è già maggiore di quello dei tibetani e presto Pechino potrà fare tornare il Dalai Lama nel suo Potala...a giocare alle belle statuine...Secondo il Dalai Lama, solo un nuovo stato di coscienza dell’umanità e dei suoi capi potrà permettere un giusto riassetto della politica, dell’economia e dell’ecologia del pianeta.

"Tibet: resistenza fino all’ultima donna"
L’ufficio tibetano di Parigi ha informato che fin dal 1992, nelle prigioni cinesi del Tibet, ci sono alcune centinaia di donne. Per lo più si tratta di monache ree di aver manifestato pacificamente a Lhasa per l’indipendenza del Tibet...Le ultime retate della polizia politica nei monasteri hanno condotto in carcere anche delle bambine di dodici anni condannate per direttissima a 6 anni di reclusione. Anche queste bambine, come le sorelle più grandi, vengono sottoposte al supplizio degli elettrodi sugli organi genitali, vengono private del sonno, del cibo, dell’acqua, maltrattate e schernite in ogni modo. Nonostante la tortura continua, queste ragazze ogni giorno sfidano i loro aguzzini solo componendo e cantando poemi spirituali e canti patriottici.

"Il secolo degli estremi" di Claude Julien
(Tratto da Le Monde Diplomatique - Il Manifesto) La storia del mondo doveva essere una lunga marcia - certo accidentata e soggetta ad arretramenti - verso sempre maggiori progressi della ragione; ma come sottolinea lo storico britannico Eric Hobsbawm, il nostro secolo ha generato soprattutto paradossi e parossismi, privilegiando i più sanguinosi. La produzione di massa è all’origine della guerra di massa, in parte ne è il risultato. L’ossessione apocalittica ha mobilitato l’opinione pubblica, le rivoluzioni hanno incivilito l’ordine capitalistico che volevano abbattere, ma il loro riflusso ha visto trionfare il più fanatico individualismo. E buona parte del ceto dirigente troneggia nella mischia, incapace però di comprendere e di reagire ai grandi sconvolgimenti del nostro tempo.

Il pianeta dimenticato a cura della Redazione
Notizie varie da luoghi caduto nell'oblio del mondo (Turchia, Daghestan, Kurdistan, ex-URSS, Somalia, Cina)

Recensioni a cura della Redazione
Bruno Forte, Di te ricordo quando... Edizioni Piemme
Gaetano Arcangeli, Dal vivere, Libri Scheiwiller
Gaetano Arcangeli, Sulle strade dell’Emilia, della Romagna e delle Marche, Massimiliano Boni Editore
Stéphane Mosès, La storia e il suo angelo Rosenzweig, Benjamin, Scholem, Anabasi
Battista Borsato, L’alterità come etica. Una lettura di Emmanuel Lévinas, EDB
David Maria Turoldo, Il tempo dello spirito, Gribaudi Editore
Chiara Saraceno, Nicola Negri, Le politiche contro la povertà in Italia, Il Mulino

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Per informazioni scrivere a: sicomoro@sirio.com
Aggiornato il: 15 novembre 1999
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