IV Centenario del primo miracolo della Beata Vergine della GhiaraBeata Vergine della Ghiara

29 APRILE 1996

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Primo Miracolo
Celebrazioni
Liturgie
Basilica
Indulgenza Plenaria
Santuario
'Giareda'
Indirizzi Utili
Reggio Emilia
by GRUPPO MEDIA
Una grande
celebrazione
di fede
incorniciata
dallo
splendore
dell'arte


Il 29 aprile la citta' di Reggio Emilia celebrava con la solenne Eucaristia presieduta dal Card. Camillo Ruini, inviato speciale del Papa, la ricorrenza del IV centenario del Primo miracolo della B.V. della Ghiara e inizio dell'Anno mariano diocesano.

Molte le celebrazioni a carattere diocesano che, nel corso dei prossimi mesi, vanno ad aggiungersi, alle liturgie mariane che si celebrano in Basilica; inoltre la PENITENZIERIA APOSTOLICA ha arricchito i pellegrinaggi al Santuario con la possibilita' di acquisire l'indulgenza plenaria.

Il grandioso Tempio, restituito al primitivo splendore per iniziativa di apposito Comitato, cui hanno dato il loro significativo apporto finanziario enti pubblici, istituti di credito, imprenditori e privati, dopo oltre due anni di restauri che hanno interessato 1.200 mq. di affreschi, 2.000 mq. di stucchi, 2.500 mq. di paramenti murari, 1.150 mq. di pavimentazioni, 20 dipinti su tela, 10 sculture in marmo, 8 ancone in marmi policromi, arredi, mobili, ecc. vivra' a sua volta , il prossimo 6 giugno, il IV Centenario della posa della prima pietra.

In tale data, a conclusione delle celebrazioni centenarie, verra' solennizzata la chiusura dell'Anno mariano con l'Atto di Affidamento della Diocesi a Maria Santissima.

Fortissimo e' il legame che unisce il Santuario e la citta'. Oltre alla celebrazione del ricorrenza del primo Miracolo (29 aprile), particolare animazione e' legata alla festa della Nativita' di Maria (8 settembre). In concomitanza della solennita', per 7/8 giorni, ha luogo la "GIAREDA"; lungo buona parte di corso Garibaldi (antistante la Basilica) e fino a Piazza Gioberti, sui due lati trovano posto molti stand e bancarelle che propongono prodotti di artigianato locale, oggetti artistici, dolciumi, giocattoli, ecc. con grande partecipazione di pubblico, in particolare nel tardo pomeriggio ed alla sera, oltre, naturalmente, i giorni festivi.

Elevatissima la devota partecipazione della cittadinanza al pontificale nel giorno della Festa cui presenziano anche tutte le Autorita' cittadine.

Gia' tutto questo potrebbe valere una visita alla citta', ma Reggio Emilia non manchera' di sorprendere piacevolmente l'ospite con la sua cordialita', la quieta bellezza delle citta' a misura d'uomo, il piacere di mangiare bene cose nostrane e genuine, gli altri suoi monumenti, e altro ancora. Qualche esempio: la Cattedrale di chiara impronta romanica, il vicino Battistero di recente restauro, la Basilica di S. Prospero (ns. Patrono) con il magnifico coro e l'abside riccamente affrescata, la Torre del Palazzo del Monte, il suggestivo, anche se rimaneggiato, Palazzo del Capitano del Popolo, la svettante Torre del Bordello, il Teatro Municipale ora intitolato al concittadino Romolo Valli, la Galleria Parmeggiani, il Mauriziano (casa dell'Ariosto) e, infine, la sala del Tricolore, vasto salone annesso alla Sede Municipale dove il 7 gennaio 1797 ebbe i natali la bandiera Tricolore, vessillo dell'allora Repubblica Cispadana ed ora nostra bandiera nazionale.

Non da meno e' la provincia: nelle colline a sud, la terra della Contessa Matilde che nel 1077 vide l'Imperatore Enrico IV implorare ed ottenere il perdono papale ai piedi del Castello di Canossa (i cui resti, ora trasformati in museo, accolgono ogni anno migliaia di turisti, provenienti anche dall'estero); gli altri castelli che ne fanno degna corona: Rossena, Carpineti, il Bianello a Quattro Castella (unico rimasto integro dei quattro che danno nome al comune); la fantastica ed originale rupe di Bismantova citata da Dante nella Divina Commedia; Castellarano con il suo centro medioevale ancora intatto; verso nord, nella pianura che confina con il Po, Gualtieri e la sua stupenda piazza dominata dal Palazzo Bentivoglio; Brescello antica citta' romana, oggi piu' conosciuta per le vicende di Don Camillo ed il sindaco Peppone.

Sparse sull'intero territorio provinciale numerose pievi romaniche, alcune delle quali, ancora ben conservate e di elevato valore storico e artistico.

Spero non ce ne vogliano le altre localita' che qui non vengono nominate, anche se sono altrettanto belle e degne di essere conosciute ed apprezzate.

A Voi il piacere di scoprirlo!
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