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I
termini tecnici
Anche da semplici consumatori, profani dell'arte casearia, è bene conoscere
il significato dei termini che si usano per classificare e qualificare il
Parmigiano-Reggiano.
Il Parmigiano-Reggiano si dice "nuovo" quando è stato prodotto
nell'annata corrente o appena trascorsa; "maturo" quando ha raggiunto un
affinamento tra i 12 e i 18 mesi; "vecchio" quando ha un'età dai 18 ai 24 mesi;
" stravecchio " quando ha superato almeno due estati (da 24 a 36 mesi).
Una delle caratteristiche del Parmigiano-Reggiano è la pasta di color
"paglierino", il che indica che proviene da latte prodotto da animali alimentati
con foraggi freschi. Il colore del Parmigiano-Reggiano va dal
paglierino-oro al paglierino tenue ed è uniforme su tutta la pasta.
Un altro carattere tipico del Parmigiano-Reggiano è la struttura "a
scaglia"; la pasta cioè, nel prodotto maturo, si stacca a lingue sottili secondo
una disposizione a raggi convergenti verso il centro della forma; la pasta è
inoltre piuttosto morbida, quasi vellutata, ha granulosità molto minuta ed è
cosparsa di occhiatura appena visibile.
Dati questi caratteri tipici e costanti, è però possibile stabilire delle
differenze da forma a forma, come in tutti i prodotti artigianali, dove nessun
pezzo di una serie è esattamente uguale all'altro. Agli effetti di un giudizio
qualitativo sul formaggio maturo, vecchio e stravecchio, debbono essere valutate
le seguenti caratteristiche:
I fattori della qualificazione

l'età: l'anno di produzione si rileva dalle cifre incise sia nello scalzo
della forma sia nel marchio a fuoco, impresso sulle forme che presentano i
requisiti previsti dallo standard; il grado di stagionatura:
l'aroma: cioè il sapore e il profumo, caratteri organolettici insieme
caratteristici e inconfondibili;
la struttura: è radialmente convergente verso il centro della forma.
Aprendo a regola d'arte una forma matura, il formaggio si frange in linea
diritta o con lievi incavature;
Il colore della pasta: è paglierino e uniforme, con tonalità varianti dal paglierino-oro al paglierino tenue; la consistenza:
lo stato della crosta: al naturale, è integra, di colore giallo oro antico
e di spessore di circa cinque millimetri, un vero e proprio scrigno aureo
naturale;
la pezzatura: il peso medio di una forma varia da 33 a 40 chili.
Il sapiente esame dell'esperto
L'esperto,
nell'esame di una forma di Parmigiano-Reggiano (espertizzazione), con la
consapevolezza che la sua responsabilità comporta, compie dei gesti che per il
profano somigliano curiosamente a quelli che si vedono fare in un esame clinico.
Il " giudizio " viene dato dopo un attento controllo degli otto punti indicati
nel paragrafo precedente; per farlo ci vogliono grande esperienza ed una
particolare finezza tattile, di udito e di odorato. L'esperto usa anche alcuni
strumenti che sono: il martelletto percussore, l'ago a vite, il tassello o
sonda.
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Con l'operazione della "battitura" e cioè con la percussione del martelletto sulla forma, egli ricava un giudizio sulla struttura interna del formaggio: è, per così dire, "un'auscultazione". |
La
spillatura serve ad estrarre una minima quantità di pasta per mezzo dell'ago
a vite: la resistenza che la pasta oppone alla penetrazione dà indicazioni sulla
sua consistenza; la pasta estratta rivela l'aroma ed il grado di maturazione.
Altre caratteristiche si rendono evidenti al semplice esame visivo.
La tassellatura si pratica eccezionalmente e vi si ricorre soltanto nel
caso di incertezze nel giudizio.