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Don Luigi nasce il 29 settembre 1945 a Borzano di Albinea da Ernesto e Maria
Brevini, quinto di sei fratelli maschi.
Nel novembre del 1949 si trasferisce con la famiglia
a S.Maurizio dove frequenta la scuola elementare. Inizia la scuola media
in città', ma l'anno successivo entra nel seminario di Marola dove
raggiunge il fratello Tiziano che vi era entrato nel 1955. Nel 1961 vi conclude
il ginnasio e nell'ottobre successivo passa al Seminario Urbano per intraprendere
e completare gli studi del liceo e di teologia.
Viene ordinato sacerdote il 29 giugno 1969 insieme
al fratello padre Tiziano (fotografia del
giorno dell'ordinazione), che quattro anni prima era entrato nei
Padri Bianchi di Francia.
L'ordinazione avviene nella chiesa di S.Maurizio per le mani del vescovo
Mons. Gilberto Baroni. Nel settembre successivo mentre padre Tiziano parte
per il primo periodo di missione in Rwanda, don Luigi viene inviato a Roma
per completare gli studi di musica dove, nel 1974, consegue il diploma di
magistero in canto gregoriano e la licenza in canto corale presso il Pontificio
istituto di Musica sacra.
Rientrato in diocesi nel giugno dello stesso anno,
diventa insegnante di musica in seminario e presso la scuola media S. Vincenzo
de' Paoli. Svolge il ministero di vice parroco a S.Stefano città'
con don Vasco Rosselli dove risiede per piu' di tre anni. Contemporaneamente
viene nominato cappellano presso la casa di cura, allora villa delle Rose.
Per un anno e' anche assistente del Centro Turistico Giovanile.
Nel 1977 fonda la Scuola diocesana di musica per
la Liturgia che diventera' nel 1990 Istituto Diocesano di Musica e Liturgia
che dirigera' fino al 1995, e l'anno successivo si trasferisce in seminario
dove diventa vice assistente
dell'Azione Cattolica
Ragazzi.
Dopo quasi un anno di servizio a S. Maurizio per
la malattia e successiva morte di don Albino Franzoni, il 25 novembre 1984
diventa parroco di Castellazzo. Dopo 5 anni diventa parroco anche di Roncadella,
dove celebra la S. Messa per la prima volta il 12 marzo del 1989
(fotografia durante la celebrazione
dell'Eucarestia). Svolge le mansioni di vicario foraneo nel vicariato
di Rubiera per poco più di un anno e, il 15 ottobre 1992, il vescovo
Mons. Paolo Gibertini lo nomina direttore della Caritas diocesana. Nel periodo
che va dal 1974 al 1992 è anche organista della cattedrale
(fotografia mentre suona l'organo) nelle
funzioni presiedute dal vescovo e segue il restauro di alcuni organi antichi
in diocesi.
Dal 1980 trascorre ogni anno uno o più mesi
in Rwanda per seguire la realizzazione del progetto Centro di Sanità
Padre Tiziano (fotografia panoramica
del Centro di Sanita').
Autore di un volume in memoria del fratello missionario
e di un secondo volumetto sul canto liturgico, ha diretto la rivista
dell'istituto di musica «Celebrare Cantando» pubblicata dalle edizioni
S. Lorenzo di Reggio Emilia.
Dal novembre 1994, a seguito della tragedia che
ha colpito il Rwanda, ha promosso e seguito la realizzazione del Progetto
Amahoro per bambini non accompagnati, realizzato a Mukarange, e che ha raccontato
nel libro omonimo (fotografia del cantiere
a Mukarange).
Ha promosso la presenza della Caritas reggiana
a Scutari in Albania, dove è rimasto gravemente ferito in seguito
ad un attentato da parte di un giovane del luogo successivamente arrestato,
e che don Luigi ha perdonato, consentendogli di riacquistare la libertà
(fotografia dell'abbraccio del
perdono).
Come direttore della
Caritas diocesana ha radicalmente
trasformato la gestione degli obbiettori di coscienza, puntando sul servizio
ai poveri, sulla formazione e sulla vita comunitaria. Ha altresì promosso:
la mensa festiva dei poveri in via del Carbone retta a turno dai volontari
della parrocchie e delle associazioni
(fotografia della mensa), il centro di
ascolto delle povertà a servizio dei poveri, per intervenire non solo
con aiuti concreti, ma soprattutto per stimolare le comunità a capire
i loro bisogni ed a farsi carico di questi problemi; ha promosso le Caritas
parrocchiali come luoghi di educazione alla carità, necessariamente
complementari alla Liturgia o alla catechesi.
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